«A riveder le stelle»: La Rossignol al castello di Pandino
Il 18 aprile 2021, al Castello Visconteo di Pandino, l’ensemble La Rossignol ha registrato canti, musiche e danze fra il XIII e il XVI secolo sui versi della Commedia. Cinque camere, il drone, la registrazione multitraccia e due concerti video: uno per l’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul, uno per Casablanca.
La Rossignol fa musica e danza antica dal 1987: studia le fonti, gli strumenti, le immagini del tempo, e le porta in scena. Nella primavera del 2021 ha preparato un concerto da guardare online: canti, musiche e danze fra il XIII e il XVI secolo, intrecciati ai versi della Commedia di Dante. Lo abbiamo ripreso e montato insieme a Marco Alpi.
Un castello del Trecento come set
La registrazione è del 18 aprile 2021, nella Sala degli affreschi del Castello Visconteo di Pandino, in provincia di Cremona. Otto interpreti in costume: Letizia Dradi e Liliana Baronio alla danza, Roberto Quintarelli al canto e alla danza, Elena Bertuzzi al canto, Erica Scherl alla viella, Levi Alghisi ai flauti e alla cornamusa, Francesco Zuvadelli all’organo positivo e alla ghironda, Domenico Baronio al liuto, alla mandora e alle percussioni. Il programma e le ricostruzioni musicali sono di Domenico Baronio, le coreografie di Letizia Dradi, i costumi di Bruno Fontanella.
Intorno, cinque camere. Fuori, il drone, per le immagini del castello che aprono il concerto. L’audio è stato registrato in multitraccia, una traccia per voce e strumento, e in stereo.
Fra le danze, i versi
I brani entrano con il loro cartello, titolo e fonte: la VII Estampie Royal, dal Ms du Roy; il Ballo Marchesana di Domenico da Piacenza; Il ballo del fiore di Fabritio Caroso. Fra un brano e l’altro, i versi della Commedia, recitati nella loggia del castello: «Nel mezzo del cammin di nostra vita», «Vergine Madre, figlia del tuo figlio», «A l’alta fantasia qui mancò possa».
Due concerti, due città
Dallo stesso girato sono usciti due concerti video, con programmi in parte diversi.
- «Nel mezzo del cammin di nostra vita…», 55 minuti, prodotto da La Rossignol per l’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul: si apre con il marchio dell’Istituto e la scritta «Suono italiano on line».
- «A riveder le stelle», 53 minuti e mezzo, per Casablanca.
Per ogni brano la scaletta indicava la ripresa migliore, a volte l’inizio di una e la fine dell’altra, con i minuti segnati. Da lì il montaggio a cinque camere, la correzione del colore, i titoli, e poi uno spot per lanciarli.
Del 18 aprile restano in archivio 1.225 file, circa un terabyte.
Fotogrammi: dalle riprese di Marco Alpi e GR STUDIO SRL.