Oriental: un concerto a Expo 2025 Osaka, da ascoltare da dentro
Le orchestre dei conservatori italiani riprese in Giappone a 360°, con audio immersivo. E un player scritto da noi per scegliere che cosa ascoltare, fino al singolo strumento.
Nell’estate del 2025 il Conservatorio Nicolini è volato a Expo 2025 Osaka, e noi con lui. Il progetto si chiama Oriental — per esteso OPEN Cultural: Oriental Partnership for Educational Needs in Cultural — ed è finanziato dal PNRR per portare all’estero i conservatori italiani: capofila il Conservatorio «Ottorino Respighi» di Latina, con i conservatori di Milano, Palermo e Piacenza e l’Istituto Pantheon di Roma. Su incarico del Nicolini, GR Studio ne ha la responsabilità scientifica: direzione del progetto, coordinamento degli eventi dal vivo e della produzione, programma di ricerca e di test con i partner.
Il progetto ha un suo sito, fatto da noi: Oriental, dove il concerto di Osaka si ascolta da dentro e ci sono i nomi di chi suonava.
La ripresa
A Osaka si sono esibite le orchestre nazionali dei conservatori italiani: la Jazz il 20 e il 21 agosto 2025 all’Arena Matsuri, la Sinfonica l’11 ottobre nella National Day Hall. Dei concerti, jazz e sinfonici, abbiamo curato la produzione audiovisiva e lo streaming. I due concerti dell’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori Italiani (ONJ) sono stati trasmessi in streaming a 360° con audio immersivo, con una tecnica di ripresa e diffusione messa a punto al Nicolini. Anche il concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale dei Conservatori, diretta da Gianna Fratta, è stato ripreso a 360°.
Sul palco c’erano tre cose che di solito non ci sono:
- una registrazione Ambisonics, che conserva la direzione da cui arriva ogni suono;
- un sistema microfonico ad alto numero di capsule, per poter «puntare» l’ascolto anche dopo;
- una videocamera Insta360 Titan, che riprende a 360° in 11K.
Il player
Una ripresa così si guarda bene con un visore: giri la testa e il suono gira con te. Ma un visore non ce l’ha quasi nessuno. Per questo abbiamo scritto un software nostro. È partito da HOAST360, la piattaforma open source dell’IEM di Graz per il video a 360° con audio Ambisonics, e l’abbiamo sviluppato fino a farne un’altra cosa: un player che funziona su computer e telefono, in cui lo spettatore sposta il punto di vista e sceglie una zona della scena da ascoltare. Si può stringere il fuoco fino a isolare una sezione, uno strumento, una voce dal resto dell’orchestra.
Sono due le esperienze pubblicate sulla piattaforma:
Servono una connessione e un browser recente; quello che si può fare dipende dal dispositivo.
Dove va
Oriental si chiude a fine 2026. Con The Four Turandot condivide il laboratorio, gli strumenti e l’idea di fondo: entrare nella musica, invece di guardarla da fuori.
Dalla stampa
Il 14 aprile 2026 Libertà ha raccontato Oriental così: «un software rivoluzionario per “entrare” nell’orchestra e isolare i singoli strumenti».
Le foto sono fotogrammi della nostra ripresa a 360°, raddrizzati.
