La nostra storia
Software gennaio 2026

Syncoda: il registro elettronico dei conservatori

Lezioni individuali, classi d’insieme, calendari che cambiano ogni settimana: un registro scritto da capo per come funziona davvero un conservatorio. La seduta, le lezioni e i loro stati, le regole con cui è scritto; e da settembre un sito suo.

Due schermate di Syncoda su fondo blu notte, con dati dimostrativi: l’elenco delle lezioni di una docente, con le ore svolte e le lezioni da firmare, e la seduta di Armonia jazz 1 con l’appello.

Un conservatorio non è una scuola come le altre. Le lezioni sono individuali o a piccoli gruppi, i calendari cambiano ogni settimana, lo stesso docente insegna strumento, musica d’insieme e teoria a studenti di corsi diversi. I registri elettronici pensati per la scuola dell’obbligo, qui, si adattano male.

Syncoda è il nostro registro elettronico per i conservatori: non un adattamento, un progetto scritto da capo. È nato con un nome di lavoro, Regista; oggi si chiama Syncoda, ed è l’unico su cui lavora tutta la squadra del software.

La seduta

È la schermata in cui il docente fa lezione, e la più importante del registro.

  • L’appello. Per ogni iscritto: presente, assente, in ritardo, uscita anticipata. Il riepilogo in alto si aggiorna mentre si segna.
  • I minuti. Chi arriva tardi o esce prima ha i suoi minuti di presenza, con una nota per dire perché.
  • L’argomento svolto. Che cosa si è fatto a lezione resta nel registro, e lo vedono gli studenti della classe.
  • La firma. È la firma a rendere valido il registro. Dopo, la lezione non si modifica più: per correggerla serve la segreteria didattica.
La seduta di Syncoda: l’appello di Armonia jazz 1 con sei iscritti segnati presenti, assenti o in ritardo, i minuti di chi è arrivato tardi, l’argomento svolto e il pulsante per firmare la lezione.
La seduta di una lezione di Armonia jazz, con dati dimostrativi.

Tutte le lezioni, ciascuna con il suo stato

L’elenco del docente dice che cosa c’è: le ore svolte su quelle previste dall’anno, le lezioni ancora da firmare, le classi, individuali e collettive. Ogni lezione ha uno stato, con un colore e una parola: pianificata, svolta, da firmare, recupero, annullata. Una lezione si tocca e si firma.

L’elenco delle lezioni in Syncoda: 42 ore svolte su 120 previste, 3 lezioni da firmare, 5 classi, e una tabella di lezioni con aula, orario e stato.
L’elenco delle lezioni di una docente, con dati dimostrativi.

Com’è fatto

Prima delle schermate abbiamo scritto il sistema di design, con poche regole che valgono ovunque:

  • Le parole del conservatorio. Classe, insegnamento, settore disciplinare, appello, seduta: quelle che si usano in segreteria. Mai «record», mai «entità».
  • Gli errori dicono il rimedio. Non il messaggio del server, ma che cosa è successo e che cosa fare adesso: «L’aula risulta già occupata in quella fascia. Sceglierne un’altra, o cambiare orario.»
  • Un’azione per volta. In ogni schermata c’è un solo pulsante principale: è l’azione che ci si aspetta.
  • Niente si cancella per sbaglio. L’eliminazione non sta mai in una tabella: vive dentro la scheda, e chiede una conferma tenuta premuta.
  • Colore più parola. Ogni stato ha il suo colore e il suo nome, così si legge anche senza distinguere il verde dal rosso.

Chi ci lavora

Quattro persone: direzione del progetto, interfaccia ed esperienza d’uso, frontend, backend. Ogni schermata si discute con chi la userà: docenti, segreterie, direzione.

Da dove viene

Dagli anni di lavoro insieme ai conservatori. Conoscere un’istituzione dall’interno cambia il software che le si scrive: si parte dai problemi veri di chi firma una lezione o cerca un’aula libera, non da un capitolato.

Tutto quello che fa

Il registro è il cuore, e intorno c’è tutta la vita didattica del conservatorio, dall’ammissione alla prova finale:

  • Le ammissioni. Le domande si fanno online, con un accesso per ogni candidato; la segreteria organizza le sessioni e segue ogni candidato.
  • Gli studenti. Anagrafica, carriera, iscrizioni all’anno e alle classi, in una scheda sola.
  • Il percorso di studi. Il piano individuale di ogni studente, con convalide, propedeuticità e mutuazioni.
  • Il registro e gli esami. Lezioni, presenze e firma; appelli, prenotazioni, voti, commissioni e prova finale.
  • Gli orari e le aule. L’orario diventa calendario, con chiusure e festività; i docenti chiedono l’aula e Syncoda la assegna.
  • Le tasse. ISEE, certificati e pagamenti con pagoPA.
  • La segreteria. Documenti, scadenzario, comunicazioni, e la traccia di ogni modifica: chi ha fatto che cosa, e quando.
  • Gli accessi. Direzione, segreteria, docenti e studenti entrano ciascuno con il proprio ruolo, e vedono quello che serve a loro.

Da settembre Syncoda ha anche un sito suo, syncoda.grstudiosrl.it, con le schermate vere da aprire nel browser.

Se lavorate in un conservatorio e volete vederlo, scriveteci: lo mostriamo volentieri. Tutto quello che facciamo per le istituzioni AFAM è raccolto nella pagina Per i conservatori.