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Software settembre 2026 concluso

Notte dei Ricercatori: il Teatro Miller di Augusta, in cuffia

Il 25 settembre 2026, all’ex Chiesa del Carmine di Piacenza, abbiamo portato The Four Turandot alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori: con un joystick e un paio di cuffie si attraversava la platea del Teatro Miller di Augusta mentre Calaf canta «Nessun dorma», con l’acustica vera della sala. Il suono lo fa un renderer audio sviluppato da noi.

Calaf ricostruito in digitale e visto dal basso: il volto del tenore e il costume chiaro, simulato come un tessuto vero, su fondo nero.

Venerdì 25 settembre 2026 l’ex Chiesa del Carmine, a Piacenza, sede del Laboratorio Aperto, ha ospitato la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori: stand, laboratori e incontri delle università e dei centri di ricerca della città, dentro il Festival del Pensare Contemporaneo.

Nel programma del Conservatorio Nicolini c’era «Attraversare il suono», un’esperienza di ascolto immersivo per una persona alla volta, aperta dalle 8:30 alle 14 a ragazze e ragazzi dai quindici anni in su. Dentro c’era The Four Turandot, il progetto del Conservatorio di cui abbiamo la responsabilità scientifica. Questa volta l’attenzione era tutta sul software audio.

Che cosa si vedeva

Nella ricostruzione tridimensionale del Teatro Miller di Augusta, in Georgia, fatta in Unreal Engine 5, Calaf canta «Nessun dorma». È un MetaHuman animato con i dati di motion capture ottico registrati durante lo spettacolo. Il labiale è generato direttamente dalla traccia vocale, e il costume è simulato come un tessuto, in tempo reale.

Che cosa si sentiva

Con un joystick ci si muove liberamente in platea, e la voce del tenore arriva con l’acustica vera del Teatro Miller. Il suono nasce per convoluzione con le risposte all’impulso ambisoniche misurate in sala, le ARIR, che descrivono come la voce si riflette su pareti, palco e platea. In cuffia arriva in binaurale, e cambia con la posizione e l’orientamento di chi ascolta.

Sotto le arcate affrescate del Carmine, una persona seduta di spalle, con le cuffie, guarda uno schermo con Calaf sul palco; accanto, un’altra persona in piedi di spalle e due persone con la maglietta blu del festival.
La postazione al Carmine: cuffie, joystick e il teatro sullo schermo.

Come si parlano immagine e suono

Il motore grafico dialoga con un renderer audio sviluppato da noi, attraverso un plugin dedicato. Unreal gli trasmette la posizione dell’ascoltatore fino a 60 volte al secondo. Il renderer comanda il tempo di scena, e su quel tempo animazione, labiale e voce restano sincronizzati.

Il risultato è la sensazione di essere davvero dentro il teatro, durante l’opera.

Una donna con le cuffie siede davanti a un portatile collegato a un’interfaccia audio; intorno tre persone con la maglietta blu del festival, una delle quali ascolta con un’altra cuffia.
Una prova d’ascolto in cuffia.

Il video

È il video dimostrativo di «Nessun dorma»: Calaf, il palco e la sala sono interamente ricostruiti. Al Carmine lo stesso momento si ascoltava dal punto della platea scelto con il joystick.

Due persone con la maglietta blu del festival in piedi nella navata del Carmine; dietro di loro la postazione e uno schermo con la scritta «Attraversare il suono».
Alle spalle, sullo schermo, il titolo della postazione: «Attraversare il suono».

Il resto del progetto, con le recite fra Augusta, Milano, Daegu e Hangzhou, è raccontato in The Four Turandot.