Oltre le nuvole: una mostra da ascoltare
A XNL Piacenza, dal 2 aprile al 5 luglio 2026, una mostra d’arte, tre spettacoli e un percorso sonoro dedicati al cielo. Gianmarco Romiti era uno dei tre curatori; il suono l’abbiamo progettato e montato noi: dieci diffusori lungo il salone e una stanza d’ascolto a 16.2 canali. Più di ottomila visitatori.
Dal 2 aprile al 5 luglio 2026 XNL Piacenza, il centro d’arte contemporanea, teatro e musica della Fondazione di Piacenza e Vigevano, ha dedicato tutti i suoi spazi al cielo. Oltre le nuvole / Beyond the Clouds metteva insieme una mostra d’arte, un trittico teatrale e un percorso sonoro, a cura di Chiara Gatti, Paola Pedrazzini e Gianmarco Romiti, con il collettivo Storyville.
Gianmarco ha curato il percorso sonoro per XNL Musica. Noi lo abbiamo progettato, fornito e montato, e lo abbiamo tenuto acceso per tutti i tre mesi della mostra.
Una mostra, tre spettacoli, un suono
Una ventina di artisti, dai cieli di New York fotografati da Alfred Stieglitz nel 1929 alle «nuvole» di fibra di vetro di Piero Manzoni, dal Cielo anemico di Mario Schifano alle nuvole chiuse in teca da Leandro Erlich. L’allestimento, di Massimo Ferrari, Claudia Tinazzi e Annalucia D’Erchia del Politecnico di Milano, occupava due piani: al primo la pittura, la scultura e i film d’archivio rimontati da Storyville; al piano terra le installazioni e il suono.
Il teatro, a cura di Paola Pedrazzini, ha portato a XNL tre spettacoli sull’identità, di Davide Enia, Mario Perrotta e César Brie. Tutte e tre le sere sono andate esaurite.
Il percorso sonoro
La musica è un’installazione del compositore S. Ali Hosseini, nata con il Dipartimento di Nuovi Linguaggi del Conservatorio Nicolini. Fa un movimento preciso: dal silenzio alla pienezza, e poi di nuovo al vuoto.
Si comincia dall’ingresso. Dieci diffusori, lungo il salone e nell’area d’accesso, tengono un paesaggio sonoro leggero e largo, che accompagna il passo senza chiedere attenzione. Mentre si guardano le opere il suono cambia piano piano, di densità e di posizione, e indica una direzione.
In fondo c’è la stanza d’ascolto: sedici diffusori e due subwoofer in un’area quadrata, 16.2 canali indipendenti. Si entra, ci si siede, si resta. La luce è una nuvola di LED chiusa in una rete metallica, sospesa sopra i diffusori: segue la struttura del suono e risponde a chi è nella stanza.
«L’elemento sonoro non si limita ad accompagnare la visione, ma diventa esso stesso materiale narrativo», ha detto Gianmarco presentando la mostra.
Come l’abbiamo costruito
- Ventotto diffusori in tutto: i dieci del percorso e i diciotto della stanza, subwoofer compresi.
- Nella stanza ogni diffusore ha il suo canale: un’interfaccia multicanale con l’espansione a otto uscite, i finali, e un solo computer che fa girare insieme la composizione e la luce, comandata in DMX.
- I diffusori sono appesi a cavi d’acciaio, ad altezze diverse; tutto intorno i teli neri chiudono la stanza e tengono fuori il resto.
- Centinaia di metri di cavo, tirati e nascosti negli spazi di XNL, e un impianto rimasto acceso a ogni apertura, per tre mesi.
In squadra con noi c’era Giuseppe Messineo, art technologist.
Pensata anche per chi non vede
La mostra è stata progettata insieme all’Unione dei Ciechi e degli Ipovedenti di Piacenza, per essere attraversata, ascoltata e toccata: descrizioni audio delle opere, una riproduzione tattile del dipinto di Marco Ricci, una scultura di Gabriele Picco stampata in 3D da esplorare con le dita. Il suono era uno dei modi per abitare le nuvole.
Com’è andata
- Più di ottomila visitatori, 7.200 per la mostra, arrivati da diciassette paesi, dal Giappone al Perù.
- 460 fra studenti e insegnanti, da 21 classi di ogni ordine e grado.
- Circa mille spettatori a teatro, tre serate esaurite.
- Servizi e recensioni su radio e televisione Rai, sulle riviste d’arte, sui quotidiani e sulle riviste di architettura e di stile.
Per la Fondazione, ha detto il vicepresidente Mario Magnelli, il risultato più grande è stato unire per la prima volta in una sola mostra le tre anime di XNL.
Ne hanno scritto, fra gli altri, Artribune, Finestre sull’Arte, ATP Diary e ArtsLife. La pagina della mostra è sul sito di XNL.
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A mostra finita il materiale è tornato in magazzino. È lo stesso che trovate nel configuratore del service audio, alla voce Installazione e mostra.