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Digital AV Piacenza: la provincia dentro un visore, nel 2019

Nel 2019 Gianmarco portava in giro un’installazione a 360 gradi: basiliche, palazzi, la Pietra Parcellara e i boschi della Val Trebbia da attraversare con un visore. Libertà gli ha dedicato un’intervista. È l’inizio della strada che porta a Oriental e a The Four Turandot.

La pagina di Libertà del 19 giugno 2019 con l’intervista «Coi visori 3D nei luoghi unici di città e provincia» e la foto di Gianmarco Romiti a Palazzo Farnese accanto a una persona che prova il visore.

Nel 2019 le riprese a 360 gradi erano appena diventate abbastanza buone da stare dentro un visore senza deludere. Gianmarco, allora studente di Musica applicata alle immagini al Conservatorio Nicolini, ne ha fatto un’installazione: Digital AV Piacenza.

Si indossava il visore e ci si trovava dentro i luoghi della provincia: le basiliche, i monumenti, i palazzi antichi, e poi fuori, in cima alla Pietra Parcellara o in mezzo a un bosco della Val Trebbia. L’installazione non aveva una sede fissa: girava per mostre, festival, manifestazioni e scuole.

«La possibilità concreta di entrare con il corpo e la mente in luoghi unici che molti non hanno mai visitato.»

Gianmarco Romiti a Libertà, 19 giugno 2019

Il resto del lavoro, già allora

Nella stessa intervista c’è quello che sarebbe diventato il lavoro di tutti i giorni: la collaborazione con il laboratorio multimediale del Nicolini, diretto dal maestro Marco Alpi, la registrazione dei concerti e i loro DVD, i videoclip di musica classica, con la Galleria d’Arte Moderna di Milano, la Primavera di Baggio e il Teatro Carlo Felice di Genova. È lo stesso lavoro che continua oggi nella comunicazione del Conservatorio.

In primavera le sue fotografie erano fra quelle dei trenta artisti di «Skatta l’arte», la mostra per l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla a Palazzo Farnese, dal 27 aprile al 5 maggio 2019. A Palazzo Farnese Libertà lo ha fotografato con il visore.

Da qui a Osaka

Sei anni dopo, le riprese a 360 gradi sono quelle di Oriental, a Expo 2025 Osaka, con l’audio che gira insieme allo sguardo. E il visore è quello con cui si attraversa la sala di The Four Turandot.

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