GR STUDIO SRL

Via Santa Franca

Un viaggio nei nostri lavori, dal 36 al 35 e oltre

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Il vostro browser non mostra la scena in 3D: qui sotto trovate lo stesso viaggio, luogo per luogo.

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Via Santa Franca, di notte

Al 36 XNL, l’ex sede Enel del 1907 restaurata nei tre grigi di Morandi; al 35, di fronte, il Conservatorio Nicolini, nell’ex monastero di Santa Franca ricostruito nel 1949; al 33 il Teatro dei Filodrammatici, che era la chiesa. Fra questi portoni passa, dal 2016, gran parte del nostro lavoro. Scorrete: il punto di ripresa si muove con voi.

La facciata di XNL in via Santa Franca, di giorno: tre piani, dodici finestre; in quelle del piano terra i manifesti di XNL Cinema e Teatro e le lettere N e L.

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XNL, la facciata

Per l’apertura di XNL Musica, il 3 maggio 2024, la facciata è diventata uno schermo. Queste sono le dodici maschere del nostro patch di prova, una per finestra, nell’ordine in cui le avevamo disegnate. Il punto di vista è la terrazza dell’esedra, dall’altra parte della via.

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Piano -1, la Sala Ambisonic

Sotto la via ci sono le quattro sale di XNL Musica, che abbiamo seguito dallo studio acustico al collaudo. In questa sedici diffusori, disposti a sfera, portano il suono tutto intorno a chi ascolta.

Con il suono acceso, la sorgente vi gira intorno: meglio in cuffia.

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Si attraversa la via

Dal 36 al 35: nove metri e mezzo di strada. Sotto l’asfalto, la fibra e la rete audio Dante che abbiamo progettato uniscono le due sedi. Il cancello, il giardino nell’esedra, l’arco in mezzo: si entra.

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Il chiostro, 6 luglio 2025

Il chiostro del monastero, con la loggia al piano di sopra. Il gran finale di MusicMediale: prima un doppio quintetto con le percussioni, poi l’ala di fondo in videomapping, curato da Ali Hosseini, Gianmarco Romiti e Riccardo Dapelo. Le sedie rosse sono quelle della sera.

Il chiostro del Conservatorio la sera del 6 luglio 2025: il pubblico sulle sedie rosse e la facciata del portico coperta di linee di luce dorate.

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Sotto il portico

Un arco per lavoro: la tecnologia rinnovata con i bandi, il software, il sito, le stampanti, le riprese, il giornale, i social. In fondo, ancora vuota, la Sala Atmos che stiamo progettando.

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Il Salone

La sala dei concerti, con l’organo Tamburini del 1975: quattro tastiere, 68 registri, a lungo il più grande organo meccanico d’Italia. La rete e la regia le abbiamo rifatte noi, e a settembre 2026 ci abbiamo messo sessantadue diffusori. Ogni registro è uno dei nostri mestieri: tirateli.

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Sopra i tetti di Piacenza

La città è quella vera, dalle piante dei palazzi: il Duomo, Sant’Antonino, il Gotico. Il resto del nostro lavoro parte da qui e va lontano: le luci all’orizzonte sono nella direzione vera di ogni luogo, da Pontenure a Osaka. Quattro di quei luoghi li abbiamo ricostruiti: continuate a scorrere.

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Athens, la Dancz Hall

La sala nera del Dancz Center for New Music, alla University of Georgia: la graticcia dei fari, la balconata lungo i muri, il pianoforte in mezzo, i diffusori agli angoli. Nel 2023 l’abbiamo fotografata più di novemila volte e ricostruita, con il suo suono: qui la vedete nascere dai punti della scansione.

Il modello in Blender e Unreal Engine 5 è quello della ricerca; questa è la sua versione leggera, per il browser.

La Dancz Hall vuota: il pianoforte a coda al centro della sala nera, le luci appese alla griglia, i diffusori sulle aste.

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Augusta, il Miller Theater

Il cinema-teatro del 1940, Art Moderne, riaperto nel 2018 dopo sette anni di restauro: 1.300 posti fra platea e galleria, i due murali dipinti a mano ai lati del boccascena. Qui il 7 febbraio 2026 The Four Turandot ha fatto le prime due recite. È il primo teatro che abbiamo ricostruito in 3D: scorrendo, le luci passano da quelle di base alla sala accesa, poi lo spettacolo in bianco, la notte blu con la luna e il rosso imperiale.

La sala viene dalle viste del nostro modello in Unreal Engine 5, con i suoi cinque stati di luce; questa è la sua versione leggera, per il browser.

Il Miller Theater nel nostro modello 3D, visto dalla balconata a luci accese: il palco con la conchiglia di pannelli chiari, i murali ai lati del boccascena, l’americana con i fari e le casse, i pannelli rossi sulle pareti, le poltrone rosse.

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Hangzhou, lo Zhejiang Conservatory of Music

Il 15 e il 16 aprile 2026 The Four Turandot è andata in scena qui, l’ultima delle quattro tappe dopo Augusta, Milano e Daegu. Il teatro l’abbiamo ricostruito in 3D con le sue luci: scorrendo, la sala passa da piena a mezza luce, poi lo spettacolo in bianco, la notte blu e il rosso imperiale.

La sala viene dalle viste del nostro modello, con i suoi cinque stati di luce; questa è la sua versione leggera, per il browser.

Il teatro dello Zhejiang Conservatory of Music nel nostro modello 3D, visto dal palco a luci accese: la platea con le poltrone blu, le terrazze sui fianchi, la balconata, le gallerie lungo i muri e il soffitto a onde con le luci a puntini.

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Osaka, l’Arena Matsuri

Expo 2025, Yumeshima: lo spazio all’aperto per i grandi eventi, con il palco coperto e il prato per sedicimila persone. Il 20 e il 21 agosto 2025 ha suonato l’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori Italiani; noi l’abbiamo ripresa a 360° con l’audio immersivo, dalla regia in mezzo al prato. La scena è quella delle nostre foto, al tramonto.

Il Grand Ring, l’anello di legno di due chilometri, sta a est dell’arena: qui è disegnato a distanza approssimata.

L’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori Italiani sul palco dell’Arena Matsuri: le cantanti davanti ai leggii, il bassista, la batteria, e dietro il grande schermo che li riprende.

Gli edifici stanno dove stanno davvero: le piante vengono da OpenStreetMap (© OpenStreetMap contributors, ODbL), le misure e i dettagli dalle nostre foto. La facciata di XNL viene dalle nostre foto; il chiostro, le sedie e il videomapping sono ricostruiti dalle foto della sera del 6 luglio 2025; il Salone e l’organo dalle nostre foto della sala. La Dancz Hall e l’Arena Matsuri sono ricostruite dalle nostre foto, dai nostri modelli e dalle schede pubbliche dei luoghi; il Miller Theater e il teatro di Hangzhou dalle viste dei nostri modelli, ciascuno con i suoi cinque stati di luce; il muro di led di Osaka mostra un fotogramma della nostra ripresa. Le immagini nelle finestre e sotto il portico sono le copertine dei lavori. Il suono è generato dal vivo nel browser.